CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 16 giugno 2017

Una finestra sul mare


Basta aprire la finestra e si ha tutto il mare per sé. Gratis. Quando non si ha niente, avere il mare – il mediterraneo – è molto. Come un tozzo di pane per chi ha fame.

(Jean Claude Izzo, Scritti)

venerdì 9 giugno 2017

Distanze



La vita non la misurai in anni, ma in strade, ponti, montagne, chilometri che mi separavano ogni volta dal mare.

(Fabrizio Castagna, Pensieri)

mercoledì 7 giugno 2017

La riva del mare


Il luogo dove vi è più energia al mondo è quello dove l'elemento acqua si unisce all'elemento terra. In riva al mare,  al Sole, dove anche l'elemento fuoco è presente, l'energia è ancora maggiore. A cui si unisce anche la forza dell'aria, data dalla brezza del vento. Insomma la riva del mare come luogo dove si concentrano i quattro elementi del mondo. 

(Paracelso, Pensieri)

venerdì 2 giugno 2017

Tumulto


Spesso alzo la testa e guardo mio fratello, l'Oceano, con amicizia: esso raggiunge l'infinito, ma so che anche lui cozza dappertutto contro i propri limiti; ed ecco il perché, senza dubbio, di questo tumulto, di questo fracasso.

(Romain Gary, Scritti)

venerdì 26 maggio 2017

Senza limiti



Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni. 

(Alessandro Baricco, Scritti )

sabato 20 maggio 2017

Traversate



La traversata della vita di un uomo è come un viaggio d'inverno. Un viaggio difficile, che trova avversità,  tempeste, freddo, gelo. Scivola, casca, si rialza. Ma segue sempre la luce delle stelle per orientarsi, e per proseguire sulla sua rotta. A volte la smarrisce, quando il cielo si oscura. E quando riesce a ritrovarla corregge la bussola di qualche grado. 

(Roberto Soldatini, Sinfonie mediterranee)

venerdì 19 maggio 2017

Fremiti



Il mare è un immenso deserto dove l'uomo non è mai solo, perché sente fremere la vita ai suoi fianchi.

(Jules Verne, Scritti)

martedì 16 maggio 2017

Dove ti porta il vento



Va dove ti porta il vento. In mare come nella vita.

(Sinfonie Mediterranee, Roberto Soldatini)

sabato 13 maggio 2017

Sogni e barche



Le barche sono le cose più vicine ai sogni che le mani abbiano mai fatto.

(Robert N. Rose, Pensieri)

lunedì 8 maggio 2017

A casa


Vivendo in barca, in qualunque paese del mondo tu vada hai sempre una casa dove sai di poter tornare, perché la tua casa è con te, non ne senti la nostalgia,  ovunque tu sia ti senti a casa.

(Roberto Soldatini, La musica del mare)

sabato 6 maggio 2017

Procida


Habibti è tutta riassettata per trascorrere in questo angolo di paradiso il prossimo mese e mezzo. Barca fortunata a godersi per il prossimo periodo questo spettacolo. Poco prima di prendere il traghetto che ci porterà a Napoli e qui gli aerei per Istanbul e Kabul facciamo conoscenza degli armatori di un Grand Soleil 41 che ci dicono di seguire con piacere questo Blog. Un buon vento a "Freedom" e chissà che non ci si possa conoscere meglio nel caso ci si incontri ancora nelle Eolie dove entrambi siamo diretti nei prossimi mesi.

(Giornale di bordo)

venerdì 5 maggio 2017

Sant'Angelo - Procida


Oggi ultimo giorno con una pseudo navigazione fino alla vicina Procida dove ormeggiamo Habibti in attesa della prossima tappa verso la Grecia. Accanto a noi una coppia di anziani garbati signori svedesi. Passeggiata in paese e qualche ultimo acquisto prima della partenza. Procida si conferma una delle nostre isole preferite, almeno in questa parte di Mediterraneo. Nel tragitto abbiamo avuto un piccolo passeggero a bordo che ci è sembrato più incuriosito che spaventato. 

(Giornale di bordo)

giovedì 4 maggio 2017

Ventotene - Sant'Angelo


L'appuntamento con Sascha e Fossie è per questa sera a Sant'Angelo, un piccolo porticciolo sulla costa meridionale di Ischia. Bella navigazione a vela per coprire le 21 miglia che separano quest'ultima da Ventotene. In porto ci siamo solo noi. Da consigliare "Il Pirata" e i suoi spaghetti al pomodoro.

(Giornale di bordo)

mercoledì 3 maggio 2017

Ponza - Ventotene


Lasciamo Ponza alle 9.30. Calma di vento e cielo sereno. Prua su Ventotene, 22 miglia cercando di sfruttare per un po' ogni minimo refolo. L'arrivo nel Porto Romano deserto è una sensazione rara. Uno dei vantaggi di muoversi per mare in questa stagione. Ormeggio obbligatorio di prua e inaugurazione, con mia massima soddisfazione, della relativa scaletta per scendere a terra. Ventotene è un delirio di colori. Raggiungiamo a piedi la parte opposta dell'isola, esattamente dove si trovano gli alloggi della locale scuola di vela frequentata da mia figlia Andreina qualche estate fa. Looooontanisssssima dal paese. Ecco spiegato il motivo del suo scarso entusiasmo per quella vacanza: quasi due ore a piedi ogni giorno, una per raggiungere le barche la mattina e l'altra per tornare a casa la sera. Le ho telefonato promettendole che la prossima volta, se fosse sempre interessata alla vela, le offriro' un corso in quel di Caprera. Tutta un'altra musica.

(Giornale di bordo)

martedì 2 maggio 2017

Ponza


I bagordi di ieri sera hanno lasciato il segno su parte degli equipaggi. Poco male, poiché si era deciso di prendercela comoda restando un giorno in più a Ponza per visitare l'isola. Dopo aver messo in acqua il tender di "Blind Date" per permettere un giro turistico via mare al vecchio Fossie (15 anni), noi affittiamo uno scooter per un analogo tour via terra. Ci ritroviamo tutti la sera per altra cenetta e relativo brindisi d'eccezione. Di Ponza non possiamo che conservare uno splendido ricordo.

(Giornale di bordo)

lunedì 1 maggio 2017

Nettuno - Ponza


Parte della prima mattinata è trascorsa alla ricerca di una farmacia aperta (cosa non facile il primo di maggio) per comprare delle pastiglie contro il mio mal di gola. Un altro po' di salvia comprata al supermercato per la mitica pozione salvia-limone-zucchero per combattere tutti i mali e poi partenza per Ponza. Vento da sud e quindi grande smotorata per coprire in poco più di 7 ore le 37 miglia che separano l'isola da Nettuno. Sul pontile di "Ponza Mare" sul quale avevamo riservato un posto vediamo ormeggiato, oltre ad un enorme X-Yacht 51, il Solaris del giorno prima. Facciamo conoscenza dei suoi armatori, Sascha e il suo cane Fossie, in uno dei bar del porto. L'amicizia è presto fatta e ceniamo a bordo di "Blind Date III" con cornetti prosciutto e formaggio preparati dal sottoscritto accompagnati da un Gaja e una bottiglia di Moet&Chandon demi sec offerti dal generoso Sascha. Per finire, genepy fatto da mia madre e cioccolatini di Guy-Odin a bordo di Habibti. Dura la vita in giornate come questa!

(Giornale di bordo)

domenica 30 aprile 2017

Riva di Traiano - Nettuno


Oggi è prevista un'altra lunga tappa, 55 miglia. Sempre per recuperare strada, e poi questo tratto della costa non è particolarmente attraente. Lasciamo Riva poco dopo le 9. Primo tratto a motore, passando a debita distanza da Capo Linaro all'apparenza innocuo, ma in verità insidioso per le sue secche e i bassi fondali. L'ultima barca incauta è andata li' perduta non più di tre anni fa. Alle 13, quando abbiamo già montato il code 0 da un'oretta, veniamo affiancati da un Solaris 42 battente bandiera tedesca con a bordo una sola persona e un code 0 con l'enorme foto di un Golden Retriever con un paio di occhialoni da motociclista. L'altro passeggero a bordo. Qualche scambio di battute con il simpatico personaggio, il suo educato tentativo di superarci sottovento, non riuscito a causa dei nostri reflussi, e poi, passata sopravento, la veloce barca lentamente ci distanza. Non si ferma a Ostia come ci aveva detto, ma ci precede di una mezz'oretta a Nettuno, porto dove entriamo alle 19.00. L'ormeggio è proprio davanti ai negozi del porto. Molto comodo, non come la disastrata punta del pontile 14 che ci era stata assegnata in occasione del nostro ultimo passaggio, nell'agosto di un paio di anni fa. Invece, come due anni fa, abbiamo apprezzato la superba cena a base di pesce "da Teresa", vera tappa da non mancare in quel di Nettuno.

(Giornale di bordo)

sabato 29 aprile 2017

Punta Ala - Riva di Traiano


Sveglia presto. Lasciato l'ormeggio alle 8.30. Dire che non abbiamo un leggero nodo in gola nel momento in cui partiamo, dopo cinque anni durante i quali Punta Ala è stato il nostro "port d'attache", non sarebbe onesto. Ma come in ogni distacco occorre guardare avanti. E davanti a noi c'e' la prospettiva di tante miglia in mare, nuovi e vecchi approdi, in definitiva nuove esperienze e nuove avventure, il sale della vita. Fatto il pieno di carburante prendiamo il mare. Soffia un maestralino tra i 7 e gli 8 nodi e apriamo il gennaker. La velocità è buona e alle 16 siamo al traverso di Giannutri. Vogliamo arrivare a Riva di Traiano in modo da recuperare un poco la strada che non siamo riusciti a fare nei giorni scorsi. Il vento rinforza fino a 20 nodi e si forma un po' d'onda ma al gran lasco si viaggia che è una meraviglia. Alle 20, in vista di Civitavecchia, assistiamo al tramonto del sole dietro all'isola del Giglio. Come sempre stiamo attenti se per caso riuscissimo a vedere il "raggio verde", ma anche stasera ci è andata male. Nella vita sono riuscito a vederlo solo due volte, la prima a Sperlonga la seconda mentre attraversavo le Bocche di Bonifacio. Ma erano tanti anni fa. L'entrata a Riva di Traiano ha richiesto un po' di attenzione a causa del buio, delle numerose luci sulla costa, delle tante navi alla fonda nei suoi pressi e non ultimo del vento che è rinforzato ulteriormente. Tutto bene. Alle 22.30 siamo in banchina. Un po' stanchi in verità, ma con le prime 70 miglia alle spalle.

(Giornale di bordo)

venerdì 28 aprile 2017

Aspettando che il mare si quieti


In questi due ultimi giorni ci sono stati vento e pioggia. Oggi invece è rispuntato il sole e noi si è ritornati a Punta Ala. Il mare è ancora formato ma domani dovrebbe calmarsi. Rinuncio a trascorrere la notte a Porto Azzurro, anche perché Giovanni ci ha detto che sarebbe passato a salutarci. Trascorriamo la serata con lui a bordo. Domattina finalmente si parte.

(Giornale di bordo)

mercoledì 26 aprile 2017

La perturbazione è arrivata


Il vento da sud è arrivato e con lui anche il mare grosso. Mia madre è venuta a trovarci da Montemerano. L'idea era di pranzare insieme, ma considerato che il tempo resterà brutto fino al 29 aprile si è deciso di tornare in campagna per un altro paio di giorni. 

(Giornale di bordo)

martedì 25 aprile 2017

Ancora qualche giorno d'attesa


Poiché la partenza è rimandata di qualche giorno ne approfitto per riposare un poco.  Il tempo è uggioso e pertanto sono rimasto a letto fino alle 13.30. Che goduria. Il vento è già girato da sud, anche se resta debole. Nel pomeriggio fatto una passeggiata sui pontili. Guardare barche, grandi e piccole,  è sempre interessante. La sera cenato con Guido e Carla da "Bernardo".

(Giornale di bordo)

lunedì 24 aprile 2017

Ultimi preparativi


Svegliato presto. Alle 8.45 ero già a Follonica per riconsegnare l'auto alla Hertz. La signora dell'autonoleggio non era stata avvertita del nostro arrivo e non era in ufficio. Lasciato le chiavi e i documenti a Stefano che ha il laboratorio proprio lì accanto. Una coincidenza fortunata. Rientrato a Punta Ala con lui. Saldato il cantiere e gli altri lavori. Purtroppo le previsioni non sono favorevoli. Nei prossimi giorni è previsto l'arrivo di una perturbazione con libeccio forte. Il che ci complica un po' i programmi. Pazienza, si aspettera'.

(Giornale di bordo)

domenica 23 aprile 2017

Arrivo a Punta Ala


Arrivati nel tardo pomeriggio dopo una giornata trascorsa a Montemerano. A Roma abbiamo affittato una Panda per muoverci e trasportare bagagli e cambusa, dato che lasceremo definitivamente Punta Ala partendo con la barca. Habibti è tutta lucida. Guido ha anche pulito il teak che sembra nuovo. Sistemato le varie cose e cenato in porto da "Deeb".

(Giornale di bordo)

lunedì 17 aprile 2017

Fermarsi mai



E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare

(Giuseppe Ungaretti, Poesie)

venerdì 14 aprile 2017

Brilluccica !!!



Guido mi ha mandato la foto di Habibti a cui è stata appena fatta carena e terminata la lucidatura dello scafo e della tuga. Il suo commento è stato: "Brilluccica!!!". Mi pare proprio che sia così. Nei prossimi giorni la piccola tornerà in acqua, poi gli ultimi preparativi e infine la partenza per la Grecia.

(Giornale di bordo)

venerdì 7 aprile 2017

Sogni



Il mare insegna ai marinai dei sogni che i porti assassinano.

(Bernard Giraudeau, Pensieri)

domenica 2 aprile 2017

Come ti tenta il mare



D'immenso azzurro ti circonda
nel quale sprofondar, seguendo l'onda,
un abbraccio che tenero t'accoglie
senza voler far male.
Come ti tenta il mare!
Accarezza lieve i tuoi piedi
t'inoltri adagio nell'onda
che ti lambisce e lenta torna
a ribaciar la sponda.
Lasciarsi andare nell'immenso mare
nel blu profondo che cela e conserva
tutte le cose che ti son più care.
Come ti tenta il mare!

(Caterina Tagliani, Come ti tenta il mare)

giovedì 30 marzo 2017

Albaro



Se al crepuscolo, almeno, ci fosse,
dietro i vetri, il mare...
Amore...
Tremore
in trasparenza...
Se almeno
questo fosse il rumore
del mare...
Non
lo sopporto piu' il rumore
della storia
Vento
afono...
Glissando...
Sparire
come il giorno che muore
dietro i vetri...
Il mare...
Il mare in luogo della storia...
Oh amore.

(Giorgio Caproni, Albaro)

martedì 28 marzo 2017

Une île 




Une île
Une île au large de l'espoir
Où les hommes n'auraient pas peur
Et douce et calme comme ton miroir
Une île
Claire comme un matin de Pâques
Offrant l'océane langueur
D'une sirène à chaque vague
Viens
Viens mon amour
Là-bas ne seraient point ces fous
Qui nous disent d'être sages
Ou que vingt ans est le bel âge
Voici venu le temps de vivre
Voici venu le temps d'aimer
Une île
Une île au large de l'amour
Posée sur l'autel de la mer
Satin couché sur le velours
Une île
Chaude comme la tendresse
Espérante comme un désert
Qu'un nuage de pluie caresse
Viens
Viens mon amour
Là-bas ne seraient point ces fous
Qui nous cachent les longues plages
Viens mon amour
Fuyons l'orage
Voici venu le temps de vivre
Voici venu le temps d'aimer une île
Une île qu'il nous reste à bâtir
Mais qui donc pourrait retenir
Les rêves que l'on rêve à deux
Une île
Voici qu'une île est en partance
Et qui sommeillait en nos yeux
Depuis les portes de l'enfance
Viens
Viens mon amour
Car c'est là-bas que tout commence
Je crois à la dernière chance
Et tu es celle que je veux
Voici venu le temps de vivre
Voici venu le temps d'aimer

(Jacques Brel, Une ile)

venerdì 17 marzo 2017

Proverbi



Tutte le "sacoleghe" ancorate in rada vicino a noi, partono al levar del sole; imitiamo il loro esempio, e appena girata la punta di Capo Babà, eccole che bordeggiano verso Tenedo, rinnovando ai nostri occhi lo spettacolo delle paranzelle d'Ischia. E per obbedire al vento di prua che vuole così, ci mettiamo a bordeggiare anche noi, rassegnati a percorrere il quadruplo del cammino, che dovrebbe condurci ai Dardanelli. Dio li benedica cotesti Dardanelli! Più ci affanniamo a raggiungerli e più ci scappano davanti, peggio che se avessero l'ali; da quanto tempo secondo i nostri calcoli preventivi, avremmo dovuto vederli e toccarli! Ma in mare i calcoli sono sempre sbagliati e i conti sempre senza l'oste; non si inganna il proverbio: chi naviga, certe volte con un pane fa cento miglia e certe altre non ne fa neppure uno con cento pani.

(Remigio Zena, In yacht da Genova a Costantinopoli)

martedì 14 marzo 2017

Alaggio



Oggi Habibti e' stata messa a terra. Lele mi ha mandato alcune foto del momento dell'alaggio. La carena era un po' sporca, ma non c'erano denti di cane. La parte peggiore era l'alloggiamento e l'elica del bow-thrust (che uso raramente). Nei giorni scorsi Sandro ha gia' controllato il sartiame e l'albero. Oltre alla carena e alla sostituzione di tutti gli zinchi, questa e' la lista dei principali lavori previsti che restano da fare:
- tagliando motore
- piastra interna fissaggio ancora di poppa
- controllare asse timone
- sostituzione batteria motore
- lucidatura scafo e tuga
- pulizia teak
- aggiungere due tubolari sul tendalino per pannelli solari
- sostituire cerniere fascia tendalino
- lavare sprayhood
- lavare moquette
- lavare randa e genoa
- controllare avvolgitore gennaker e code 0
- sostituire spie colonnina timone
- sostituire spot luce interna
- sostituire cime utilizzate come springer
- sostituire bombola gas
Habibti compira' cinque anni il prossimo maggio e da un calcolo approssimativo fatto nei giorni scorsi le miglia che ha percorso sono circa 12.000. Le ore motore 950 e dal diario di bordo risulta che ad oggi siamo stati a bordo 372 giorni.

(Giornale di bordo)

sabato 11 marzo 2017

Yacht



Chi non l'ha provato, non può concepire il fascino di navigare in yacht, qualunque sia il porto a cui è diretta la prua nel far vela. Per quanto viva la smania di vedere nuove terre e ci abbruci il sangue la febbre dell'ignoto, più vivo e ardente è l'affetto che a gradi a gradi il mare riesce ad accapararsi da noi quando ad esso ci abbandoniamo, non per giovarcene come d'un semplice mezzo di transito, ma per vivere con esso della sua vita,  intenderne i moti e le voci, scrutarne i misteri,  temerlo e domarlo ad un tempo, trasfonderne nella sua l'anima nostra.

(Remigio Zena, In yacht da Genova a Costantinopoli)

lunedì 6 marzo 2017

Ed è già ora di ripartire


Dopo una breve pausa il vento si è rimesso a soffiare forte per tutta la notte. Sveglia presto e partenza per Roma. Nel pomeriggio c'è l'aereo per Kabul. Ho lasciato le varie consegne a Lele, Guido, Antonio e Stefano. Dopo Pasqua si lascerà Punta Ala per Procida, prima tappa verso Corfu'.

(Giornale di bordo)

domenica 5 marzo 2017

Nuovo acquisto



Stamattina sono passato da Guido a ritirare i nuovi salvagenti. Avrei potuto limitarmi a cambiare le pastiglie di quelli utilizzati in questi anni è comprati a suo tempo da Accastillage.  Ma non solo sono difficili da trovare ma anche costavano quanto il salvagente stesso. Ed è così che ho deciso per il nuovo investimento (ed è proprio il termine appropriato!). In compenso sono molto belli ed hanno un'ottima vestibilità. 

(Giornale di bordo)

sabato 4 marzo 2017

Quarantaquattro....nodi



La foto è venuta sfocata, anche perché la barca ballonzolava un poco, nonostante fossimo in banchina. In mattinata scirocco poi nel pomeriggio è girato a libeccio. Fatto un salto a Castiglione da Sandro che nelle scorse settimane mi ha dato una controllata ad albero e sartie. Quelle alte e quelle medie erano un po' lente. Un po ' di spesa alla Coop e cena da "Bernardo" in compagnia di Giovanni.

(Giornale di bordo)

venerdì 3 marzo 2017

Breve passaggio



Questa breve vacanza si è trascorsa sulla neve in compagnia di Marco ed Elena. Sci e belle passeggiate in quel di Sansicario. Solo stasera siamo arrivati a Punta Ala, in tempo per goderci uno splendido tramonto. Nei prossimi giorni è previsto vento forte e mare grosso. Per questo motivo non abbiamo in programma di uscire in barca. Dalla prossima settimana Habibti passerà un mesetto in invaso per fare carena e tutta una serie di lavoretti prima della partenza. 

(Giornale di bordo)

lunedì 20 febbraio 2017

Vela e metafore



La vela è una metafora della vita: non puoi scegliere il vento, ma puoi sempre regolare le vele. 

(Vincenzo Nicolosi, Pensieri)

sabato 18 febbraio 2017

Chissa'



Chissà chissà
la nave passerà
Chissà se là
qualcuno salirà.
Laggiù
laggiù
nell'indaco laggiù
enigma e fantasia.
Laggiù laggiù
sono persone o sono sogni
si laggiù!
O sono dei pensieri spersi
nella grande oscurità.
Chissà chissà
il mare è antico
e parla antico, parlerà
parole greche sconosciute
sprofondate verità.

(Paolo Conte, Chissà)

mercoledì 15 febbraio 2017

Alba


Un nome gentile a colei
che anticipa il sorger del sole
Prepara la strada all'aurora
che incede impietosa
in un cielo ancora ceruleo
risplenderà presto la luce
sull'acqua ormai inargentata
d'intesa con te che svanisci
pian piano nel sole.
Ti nascondi, ti confondi tra i cirri
inseguiti da un vento scherzoso,
specchiati nell'onda che pare
ondeggiare e seguire quel volo.
Hai mai visto tu nascere l'alba
da una riva del mare in tempesta?
L'onda si insegue mentre un'altra
s'avanza, scavalca, sovralza la prima
e la riva l'accoglie già esausta.
L'abbraccia, l'involve e nasconde
quel mare di pianto che scioglie ogni freno
all'onda ormai stanca.

(Caterina Tagliani, Alba)

lunedì 13 febbraio 2017

Tinos



Vivevamo in una casetta sul fianco di una collina. Come molte case di Tinos era costruita in pietra imbiancata a calce e il tetto piatto era in tegole rosse a forma di rombo. La piccola camera che Mama' e io condividevamo al primo piano non aveva porta: la stretta tromba delle scale dava direttamente sulla cameretta, ma aveva una finestrella a ventaglio e un balconcino con una ringhiera in ferro battuto che arrivava alla vita, dal quale lo sguardo spaziava sui tetti delle altre case, sugli ulivi, le capre, i tortuosi vicoli di pietra e gli archi, e naturalmente sull'Egeo, azzurro e calmo nelle mattine d'estate, ma con le ochette bianche il pomeriggio, quando il meltemi soffiava da nord.

(Khaled Hosseini, E l'eco rispose)

venerdì 10 febbraio 2017

Marosi


Forme oscure si addensano nel cielo,
corrono a salutare l'alba del sole fulgente
che s'affaccia sulla terra ad inondarla di luce e di calore.
Le nubi nere si dileguano all'apparire
sull'orizzonte del disco dorato
come fantasmi che spariscono
al nuovo giorno che inizia.
L'acque del mare
s'infrangono sulla sabbia dorata,
le pietre roteano vorticosamente
nelle onde della risacca.
I marosi ondeggiano sull'infinito oceano
creando illusioni che s'innalzano
al cielo
per poi dileguarsi nelle profondità
del mare.
Il mare rimane fermo, immobile,
seppur l'apparire delle onde in superficie,
non viene toccato dal loro moto errante,
imperterrito continua il suo essere,
a ricevere nell'illimitato appagamento interiore.

(Walter Jayan, Poesie)

giovedì 9 febbraio 2017

Che mi dai mare?



Che mi dai mare?
I caldi riflessi del sole,
i dolci sussurri del vento,
un lembo azzurro di cielo!
Le onde non lasciano il segno
e tu, accanto, hai un corpo oramai
stanco.
E' sera, intorno urla la calma
di un rosso tramonto.
Vorrei un altro giorno,
un giorno per viver felice.
Immerso nei tuoi occhi normanni
mi dici: ti amo ancora, anima mia!

(Francesco Cuda, Poesie)

mercoledì 8 febbraio 2017

La fine del viaggio



Gettato ha il marinaio l'ancora
nelle calme acque che circondano la sua isola
cheta di speranze, l'isola piccina mai raggiunta
e sempre riscontrata nel sognare.
Tutto il cielo e tutto il mare ha negli occhi il marinaio
e nel cuore ei benedice l'ora
che solenne come un giuramento
l'accompagna alla sua verde dimora
nascosta fra l'argilla e i lauri profumati di salso.
La vela alla brezza tepida freme,
memore ancora dei venti e delle tempeste di ieri.
Il marinaio no, ei che sempre saldo sulla prua
teneva testa alle bufere,
ei che i falsi porti lasciò sempre solingo
nell'aperto mare continuò l'andata.
Ora è giunto alla fine del suo viaggio
e il cuor gli trema per tanta fortuna:
La sua nave nel porto è arrivata.

(Caterina Tagliani, L'uomo dell'isola)

domenica 29 gennaio 2017

Esistere



E chi sono io lo avverto bene in mare: sono l'onda che frange sulla mia prua, il vento che soffia sulle mie vele, il sole che scalda le mie ossa e la mia anima. 

(Luciano Piazza, Pensieri)

sabato 28 gennaio 2017

Sogni in riva al mare



La mia casa era sul porto i miei sogni in riva al mare
Diventavo marinaio ero pronto a partire
Sulla rotta di Cristoforo Colombo io volevo andare via
Ai confini del mio mare per scoprire un nuovo mondo
E scordare casa mia

(Lucio Dalla, Sulla rotta di Cristoforo Colombo)

giovedì 26 gennaio 2017

Cruise 2017



Avendo in questi ultimi quattro anni girato a lungo per l'arcipelago toscano e per buona parte del Mediterraneo occidentale, ad aprile lasceremo la nostra amata Punta Ala per portare Habibti in Grecia. Faremo tre tappe, in modo da goderci il viaggio, che non vuole assumere le caratteristiche del mero trasferimento. Il programma prevede a fine aprile primi di maggio di portare la barca a Procida, fermandosi qualche giorno alle Pontine. Tra fine giugno e luglio di scendere lungo la costa e fermarci a Vibo Valentia. Infine, tra fine agosto e settembre, passando per le Eolie, Roccella Ionica, Crotone, Santa Maria di Luca e Othoni, raggiungere Corfu'. Approfitteremo nei mesi a seguire per girovagare tra le isole della Grecia ionica lasciando Habibti a svernare nel marina di Gouvia. Questo il programma, l'augurio è, come sempre, che vento, mare..... e impegni di lavoro, ci siano propizi.

(Giornale di bordo)

mercoledì 11 gennaio 2017

L'Infanta Combitta



Coricato, lo ero ancora di sicuro, ma questa volta su una materia in movimento. Mi lasciavo andare e poi vomitavo e mi risvegliavo ancora e mi riaddormentavo. Ero in mare. Stracco morto come mi sentivo avevo appena la forza di percepire il nuovo odore di cordame e di catrame. Faceva fresco nel recesso ballonzolante in cui ero stivato proprio sopra un oblò spalancato. Mi avevano lasciato tutto solo. Il viaggio evidentemente continuava... ma quale? Sentivo dei passi sul ponte, un ponte in legno, sopra il mio naso e delle voci e le onde che venivano a sciabordare e a rompersi contro le fiancate. È molto raro che la vita torni al vostro capezzale, ovunque voi siate, in un modo che non abbia la forma di uno sporco scherzo da prete. Quello che mi avevano giocato i tipi di San Tapeta poteva bastare. Non avevano forse profittato del mio stato per vendermi scassato com'ero all'armamento di una galera? Una bella galera, in fede mia, lo ammetto, alta di fiancata, ben munita di remi, coronata di belle vele porpora, un castello di poppa dorato, una nave che era tutto quel che c'era di imbottito nelle sale per ufficiali, con a prua un superbo ritratto a olio di fegato di merluzzo raffigurante L'Infanta Combitta in abbigliamento da polo. Patrocinava, mi spiegarono poi, l'Altezza Reale, col suo nome, le sue tettone e il suo onore reale il naviglio che mi trasportava. Era lusinghiero. 

(Luis - Ferdinand Celine, Viaggio al termine della notte)

giovedì 5 gennaio 2017

Punta Ala



Il vento forte arriva puntuale. Buona la scelta di anticipare il rientro di un giorno. Si finisce di pulire la barca e si preparano le valige. Ai primi di marzo dovremmo essere nuovamente qui. Poi bisognerà fare carena e come ogni anno lasceremo Habibti in invaso per un mesetto, in attesa di riprendere il mare probabilmente verso sud.

(Giornale di bordo)

mercoledì 4 gennaio 2017

Porto Azzurro - Punta Ala


Dopo aver salutato l'equipaggio di Nausicaa ci avviamo verso Punta Ala. Domani ci sarà nuovamente molto vento e preferiamo rientrare. Alle 13 siamo già in porto. Sbarchiamo mia madre e cominciamo a sistemare la barca. In questi giorni abbiamo fatto quasi 350 miglia in una solitudine quasi assoluta. Il mare in inverno, quando si trovano le condizioni eccezionali di questi giorni, è una vera goduria. 

(Giornale di bordo)

martedì 3 gennaio 2017

Giro dell'Elba... in auto



Il grecale forte che attendevano è arrivato questa notte. Decidiamo di lasciare Habibti in porto e di far visitare l'isola d'Elba a mia madre che la conosce solo dal mare. Affitto una Seat Ibiza e raggiungiamo Rio dell'Elba, Rio Marina, dove in porto c'era una sola barca a vela con bandiera tedesca probabilmente lasciata li a svernare, Cavo, il passo del Volterraio, Portoferraio. Qui si sono fatti due passi in centro e poi lungo le mura della fortezza Medicea. Mangiato una focaccia in uno dei bar che si affacciano sulla Darsena e quindi abbiamo proseguito per Marciana Marina, Marciana, Chiessi, Pomonte, Marina di Campo, Lacona, nuovamente Portoferraio. Qui si è presa la strada per Bagnaia, poi Nisporto, si è quindi scavalcato di nuovo verso Rio dell'Elba e infine si è ritornati a Porto Azzurro. La serata l'abbiamo invece trascorsa a bordo di Habibti in compagnia di Giovanni, Fabio e Giulia che ci hanno raggiunti in porto con Nausicaa. 

(Giornale di bordo)